
Si è svolta dal 12 al 17 aprile, nell’ambito del progetto Erasmus+ K121, la mobilità di 15 alunni dell’I.C. “F.P. Polizzano” di Gangi presso il Collège “Jean Racine” di Alès (Francia), I ragazzi, provenienti dalle classi seconde e terze della Secondaria di primo grado, sono stati accompagnati in questo scambio culturale dalla prof.ssa Piera Pirrone (coordinatrice della mobilità), dalla prof.ssa Carmela Di Pasquale (collaboratrice del D.S.) e dal Dirigente Scolastico prof. Francesco Serio. Ha partecipato al progetto anche la prof.ssa Maria Sottile, svolgendo attività di “job shadowing”, una particolare tipologia di mobilità che dà la possibilità di osservare da vicino l’organizzazione educativa e didattica di una scuola europea, favorendo lo scambio di buone pratiche e lo sviluppo di competenze interculturali e metodologiche.
Gli alunni gangitani, che avevano già ospitato i loro corrispondenti francesi nel mese di marzo, sono stati accolti calorosamente dalle famiglie e insieme ad esse hanno condiviso tanti momenti della routine quotidiana.
Le attività organizzate dal collège “Racine” hanno permesso ai nostri studenti di conoscere la storia e la cultura di un territorio al confine tra l’Occitania e la Provenza. Ecco alcuni siti d’interesse visitati: Nîmes, prospera colonia romana, detta anche la “Roma francese”, famosa per i suoi monumenti eccezionali come l’Arena, la Maison Carrée e la Tour Magne; Aigues-Mortes, storica città fortificata fondata nel XIII secolo da Luigi IX (San Luigi) per dare alla Francia uno sbocco sul Mediterraneo, celebre per la sua cinta muraria medievale e per la Torre di Costanza in cui Marie Durand, sorella di un pastore protestante che operava clandestinamente, è stata rinchiusa per 38 anni, avendo rifiutato con forza di abiurare la sua fede ugonotta; Avignone, nota per il suo maestoso Palazzo dei Papi, l’edificio gotico più grande al mondo, e per il Ponte Saint-Bénézet (Ponte di Avignone), famoso per una canzone popolare; la Scamandre, una rinomata riserva naturale, situata nel cuore della “Petite Camargue gardoise” e dedicata alla conservazione della biodiversità, dove i ragazzi, passeggiando su palafitte o su sentieri tracciati, hanno potuto osservare flora e fauna palustre; il Pont du Gard, il ponte-acquedotto romano più alto del mondo.
Particolarmente coinvolgente e degna di nota è stata la visita guidata alla miniera di carbone “Mine Témoin” di Alès, durante la quale gli studenti hanno appreso dalle narrazioni della guida le condizioni di lavoro estremamente dure che i minatori affrontavano ogni giorno all’interno delle gallerie sotterranee tra il caldo soffocante, l’uso di macchinari pesanti e rumorosi e la polvere di carbone e silice, causa frequente di malattie polmonari.
Gli studenti, inoltre, hanno trascorso alcune ore a scuola, partecipando alle attività didattiche curriculari o prendendo parte ai vari laboratori programmati. Il prodotto finale realizzato è stato un catalogo digitale in cui gli alunni hanno messo a confronto città e monumenti visitati in Italia con quelli visitati in Francia per trovare differenze, ma anche analogie al fine di individuare le radici culturali comuni del popolo italiano e del popolo francese.
La mobilità si è conclusa con una cerimonia finale, organizzata all’interno dell’istituto scolastico, e con la consegna degli attestati di partecipazione. Durante l’evento il D.S. prof. Francesco Serio ha ringraziato il preside del collège “Racine”, Pierre Gimard, per l’accoglienza e tutti i docenti francesi e italiani che hanno preso parte al progetto Erasmus per l’ottima riuscita, inoltre ha espresso un ringraziamento speciale alle famiglie ospitanti per aver fatto sentire i nostri alunni a casa loro. Rivolgendosi ai ragazzi, poi, ha affermato che l’I.C. “Polizzano” crede fermamente nel Programma Erasmus e nei valori su cui si fonda. Da anni l’istituto, infatti, è impegnato a portare avanti progetti transnazionali in collaborazione con diversi Paesi europei, grazie al lavoro del team Erasmus, coordinato dalla prof.ssa Nicoletta Forestiere. La partecipazione agli scambi è un momento formativo importante, ha ribadito il D.S., in quanto offre agli alunni l’opportunità di sviluppare competenze interculturali quali la capacità di comunicare efficacemente in contesti multilinguistici, l’apertura mentale, l’empatia, la riduzione di pregiudizi e il rafforzamento del senso di appartenenza alla Comunità Europea, nell’ottica di una civiltà futura basata sulla convivenza pacifica.

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Docente