ISTITUTO COMPRENSIVO "F. P. POLIZZANO"

GANGI

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Atto di indirizzo

Atto di indirizzo

MIUR – USR SICILIA

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sito web http://www.icpolizzano.gov.it

Prot. N. 5570/II.5                                                                                                                                                  Gangi 10/12/2018

Al Collegio dei Docenti

e, p.c.     Al Consiglio d’istituto, a genitori e alunni

Al D.S.G.A. e al Personale ATA

SEDE

ALBO

OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015 annualità 2019/20, 2020/2021, 2021/22.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il D.P.R. 16 aprile 1994 n.297

VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza; VISTA la circolare 13/5/2010, n. 7 della presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della funzione pubblica;

VISTO il comma 4 dell'art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall'art. 1, comma 14 della L. n 107 del 13/7/2015;

VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni

EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO PER LA PREDISPOSIZIONE DEL PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA (PTOF) PER IL TRIENNIO 2019/2022

CONSIDERATO CHE

  • le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015 mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del piano dell’offerta formativatriennale;
    • le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, prevedono, che le istituzioni scolastiche, con la partecipazione di tutti gli organi di governo, dovranno provvedere alla definizione del Piano Triennale dell’OffertaFormativa;
    • gli esiti del rapporto di autovalutazione costituiscono una base di partenza per la redazione del PTOF;

PRESO ATTO

  • del DPR n. 80/2013 e del nuovo Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e formazione ai fini dell’ implementazione del Piano di miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti nonché della valutazione dell'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione in coerenza con quanto previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo 19 novembre 2004,n.286.
  • della nota MIUR prot. 17832 del16/10/2018;

RISCONTRATO CHE

  • gli indirizzi del Piano vengono definiti dal dirigente scolastico che, in proposito, attiva rapporti con i soggetti istituzionali del territorio e valuta eventuali proposte delle rappresentanze sociali; ilCollegio

dei docenti lo elabora; il Consiglio di istituto lo approva.

  • il piano può essere rivisto annualmente entroottobre;
    • per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività diattuazione;

VALUTATE

  • prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV (Rapporto di Autovalutazione), nonché gli esiti formativi registrati dagli studenti negli anni scolasticiprecedenti;

TENUTO CONTO

  • delle proposte e dei pareri rilevati dai rapporti di autovalutazione effettuati, con cadenza annuale, con tutto il personale interno alla scuola, i genitori, gli alunni e delle indicazioni emerse dai continui contatti con i genitori, gli alunni, il personale tutto e le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti sulterritorio;
  • che la validità dei contenuti del documento e del piano triennale dell’offerta formativa è subordinata, limitatamente alle compatibilità di organici, alla verifica da parte dell’USR della Regione Sicilia ai sensi dell’art. 1, comma 13 della L.107/2015.

DETERMINA DI FORMULARE AL COLLEGIO DOCENTI,

al fine dell’ elaborazione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, per il triennio 2019/20, 2020/21 e 2021/22, i seguenti indirizzi.

Con il presente atto si intendono indicare le linee di fondo e gli orientamenti attuativi in ordine al POF triennale, da elaborare ed approvare entro gennaio 2019, inteso come sistema dei diversi percorsi organizzati miranti a conseguire gli obiettivi istituzionali e quelli "propri" di sviluppo e di significativa identità della nostra scuola sul territorio. È giusto premettere che gli operatori scuola costituiscono il patrimonio di partenza più rilevante, all’interno di organizzazioni complesse, come sono le scuole stesse. Prioritario, pertanto appare, come si preparano, orientano, coinvolgono e motivano le persone (tutte: personale, genitori e familiari, alunni), come si comunica ed il clima relazionale che si crea, al pari di come si organizza e coordina il lavoro. È necessario, dunque, un modello partecipato e partecipativo, che garantisca efficaci processi di insegnamento/apprendimento, monitori i propri errori e li riorienti verso il successo formativo finale, nella consapevolezza di svolgere tutti insieme una funzione molto delicata e di grande spessore professionale, che concorre all'importantissimo compito della crescita dei nostri ragazzi come uomini e cittadini. Nella sua discrezionalità tecnica il Collegio è chiamato ad elaborare il Piano per il triennio che decorre dall’anno scolastico 2019-20 tenendo in debito conto, anche, gli obiettivi strategici già dichiarati nel PTOF degli anni scolastici precedenti

Il Piano sarà elaborato con particolare attenzione alle seguenti disposizioni normative: a) legge n° 107 del 13/7/2015

  1. DPR n° 80 del 28/3/2013 (autovalutazione e valutazione del sistemaistruzione)
  2. testo unico delle disposizioni in materia di istruzione D.L.vo 297/1994 per le parti invigore;
    1. vigente CCNL compartoscuola;
  3. Tutti i regolamenti, i protocolli, i documenti approvati da questo Collegio e in vigore inistituto.

CONTESTO

L'elaborazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa non potrà prescindere dal considerare le caratteristiche del contesto socio-economico-culturale del territorio di riferimento che, già inserite nei POF degli anni scolastici precedenti e nel RAV, qui brevemente si richiamano. L'istituto Comprensivo Polizzano di Gangi comprende le scuole del primo settore del Comune di Gangi, comune ricadente in territorio montano, con una posizione, purtroppo, decentrata rispetto ai principali centri di sviluppo economico. Principalmente per la mancanza di posti di lavoro e l'ormai assodata e consolidata scarsa natalità si assiste ad un progressivo e, purtroppo, rapido declino demografico. Infatti, il tessuto sociale è fortemente caratterizzato dalla presenza di un numero elevato di pensionati.

La maggior parte della popolazione attiva è impegnata nel settore agricolo, nella zootecnia e nell’artigianato, benché, come è naturale, sia presente anche il settore terziario. In crescita le attività legate al turismo grazie al riconoscimento ottenuto e alle diverse iniziative culturali che vengono organizzate, in particolare, da associazioni locali. Resta rilevante il fenomeno della disoccupazione che alimenta un flusso migratorio purtroppo in crescita negli ultimi tempi, con conseguente contrazione della popolazione attiva. Flusso migratorio, purtroppo, che interessa sempre più un consistente numero di giovani laureati letteralmente impossibilitati a svolgere alcuna attività in sede.

La maggior parte degli alunni fruisce di un clima sereno e moralmente sano nell'ambito della propria famiglia, il cui livello culturale risulta medio; non mancano comunque situazioni meno favorevoli, dipendenti da motivi di ordine affettivo e/o socio-economico.

La frequenza scolastica è regolare per quasi tutti gli alunni, praticamente inesistente l'abbandono e la dispersione. La maggior parte degli alunni pratica, con una certa continuità, attività sportive e formative.

Sono presenti diverse strutture sportive, oltre a realtà associative e ricreative che di buon grado hanno dato disponibilità a collaborare per eventuali attività proposte. Al momento non sono presenti cinema e teatri o luoghi effettivamente deputati allo svolgimento di spettacoli teatrali. Sono presenti biblioteche ben attrezzate e funzionali.

Dall’analisi del territorio è possibile evidenziare i seguenti aspetti di problematicità:

  • Disoccupazione giovanile e declinodemografico;
  • Collegamenti pubblici insufficienti, rete viaria tortuosa edisastrata;
  • Distanza dai grandi centri urbani, collegati, peraltro, da una insufficiente e precaria reteviaria;
  • Posizione decentrata rispetto ai principali centri di sviluppoeconomico;
  • Scarse opportunitàoccupazionali;
  • Scarse risorse economiche sia di privati ed imprese che degli Entilocali.

In risposta alle condizioni critiche che in questo momento attraversa il nostro contesto territoriale (come per la verità la maggior parte delle aree interne del nostro Paese) si sta cercando di dare una risposta affrontando collettivamente le problematiche. Ci si è perciò organizzati in rete scolastica con gli altri Istituti (RESMA- rete scolastica Madonie) all'interno del più ampio progetto della Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI).

Punti prioritari saranno:

  • Pianificare un’Offerta Formativa Triennale (PTOF) coerente con i traguardi di apprendimento e di competenze attesi e fissati dalle Indicazioni Nazionali, con le esigenze del contesto territoriale, con le istanze particolari dell’utenza della scuola, con il nostro curricolo verticale, con le nuove competenze chiave per l'apprendimento permanente raccomandate dal Consigliodell'UE;
  • Orientare i percorsi formativi offerti al potenziamento delle competenze linguistiche (in lingua inglese in particolare), matematico-logiche, scientifiche e digitali, allo sviluppo delle competenze di cittadinanza attiva e democratica e di comportamenti responsabili; al potenziamento delle competenze nei linguaggi non verbali (musica, arte, educazione fisica,tecnologia);
  • Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunitàlocale.
  • Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto di ogni forma di discriminazione, al potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti ( legate a cause diverse deficit, disturbi, svantaggio); all’alfabetizzazione e al perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individualizzazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione delmerito.
  • Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte integrante delPiano;
  • sviluppare la comunità educante mediante l’alleanzascuola-famiglia-territorio;
    • promozione del benessere degli alunni, attivando, in particolare, strategie volte alla prevenzione del disagio e che favoriscono l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) o con disabilità;
  • garantire la stessa offerta formativa in tutte le classi parallele per tutte le diverse realtà costituentil'Istituto;
  • raccordare le diverse sezioni educative per seguire e tracciare progressi e difficoltà dell'alunno in itinere al fine di accompagnarlo, in uscita, ad una scelta consapevole del segmento educativo successivo che sia quanto più coerente con le sue propensioni e vocazioni prevenendo e minimizzando eventuali futuri insuccessiscolastici;
    • proporre iniziative di ampliamento dell'offerta formativa che recepiscono le indicazioni, le istanze, le indicazioni dei genitori e del territorio raccordandole con la missiondell'Istituto;
  • perseguire il benessere organizzativo, rivolto al personale dell’istituto e a tutti i soggetti che interagiscono conesso;
    • effettuare una efficace comunicazione interna ed esterna trasparente quale criterio strategico- organizzativo generale e identitariodell’istituto.
    • Organizzare i percorsi didattici condividendo i processi di pianificazione e programmazione delle attività e superando la dimensione trasmissiva dell’insegnamento dentro un’organizzazione flessibile basata sulla personalizzazione ed inclusione, tesa a favore di una didattica per competenze e di una valutazione autentica finalizzati ad un innalzamento degli esiti apprenditivi di tutti glistudenti;
    • perseguire una ampia collaborazione tra e con tutti gli OO.CC., con particolare riguardo alla componente genitori del Consigliod’istituto;
  • prevedere l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, delle sezioni e delle Funzioni Strumentali al Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore didipartimento;
  • potenziamento del sistema di socializzazione e condivisione con il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative alla gestione ed ampia disseminazione di attività/progetti/eventi di formazione per tutto il personale edall'esterno;
  • miglioramento della qualità eventualmente introducendo, se necessario, ulteriori regolamenti ad hoc e/o emendando/aggiornando i vigenti;
  • implementazione del processo di dematerializzazione e trasparenzaamministrativa;
  • implementazione di rapporti virtuosi con il territorio (reti, accordi, progetti) anche attivando iniziative di finanziamento collettivo; coinvolgimento delle famiglie e del territorio perché la scuola si ponga come partner strategico diriferimento;
  • definire gli interventi di recupero e potenziamento del profitto tenendo conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI, comunque valorizzando leeccellenze;
  • Dotarsi di strumentazioni tecnologiche innovative che favoriscano la diffusione di metodologie didattiche altrettanto innovative sostituendo, via via, le dotazioni tecnologiche piùvetuste;
  • Prevedere attività di formazione del personale coerente con i presenti indirizzi e con particolare riguardo al superamento delle criticità emerse nelRAV;
  • Migliorare l'ambiente di apprendimento inteso come gestione degli spazi, attrezzature, orari e tempi; attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole condivise.
  • Nell’ambito delle scelte di organizzazione,dovranno essere previste la figura del

coordinatore/responsabile di plesso e quella del coordinatore di classe;

  • per ciò che concerne i posti di organico, comuni e di sostegno, il fabbisogno per il triennio di riferimento si ritiene, al momento, riconducibile a quello concesso per il corrente annoscolastico;
  • per ciò che concerne i posti per il potenziamento dell’offerta formativa il fabbisogno sarà definito in relazione ai progetti ed alle attività che si intendono perseguire per migliorare ed ampliare l'offerta formativa;
  • per ciò che concerne i posti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il fabbisogno è così definito in un DSGA, tre Assistenti amministrativi, un numero di collaboratori scolastici almeno pari a quelli attualmente in servizio edassegnati.
    • i criteri generali per la programmazione educativa, per la programmazione e l'attuazione delle attività parascolastiche, interscolastiche, extrascolastiche, già definiti nei precedenti anni scolastici e recepiti nei PTOF di quei medesimi anni, che risultino coerenti con i presenti indirizzi potranno essere nuovamente inseriti nelPiano;
  • I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quotadisponibile.

Nella predisposizione del POF triennale, si ribadisce una particolare attenzione all'inclusione, per rendere il Piano per l'Inclusione (PI) funzionale ed operativo, progettando anche moduli finalizzati alle azioni di recupero e potenziamento, personalizzazione degli apprendimenti (con i consigli di classe protagonisti dell'azione), nell’ottica di percorsi/processi di reale inclusione e personalizzazione.

Attenzione, altresì, va posta allo sviluppo e valorizzazione risorse umane. Si ritengono necessarie azioni di formazione/autoformazione in particolare su bes-dsa-personalizzazione, didattica per competenze e valutazione autentica, sicurezza, competenze digitali, continuità ed orientamento, la rendicontazione sociale.

Per gli aspetti relativi alla scelte di gestione ed amministrazione si punterà ad ottenere la migliore ottimizzazione delle risorse disponibili e si comunica che si provvederà anche tramite la direttiva annuale notificata al D.S.G.A.

Il PTOF, sarà elaborato servendosi del format fornito dal MIUR sul SIDI e si articolerà nelle sezioni e nei paragrafi ivi disponibili. Qualora se ne ravvedesse il bisogno sarà integrato o, se non dovessero servire, ci si riserverà di non compilare campi e sezioni non ritenuti necessari.

Il Collegio docenti è invitato ad una attenta analisi di quanto oggetto del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che siano coerenti agli indirizzi stessi. Il presente atto d’indirizzo si colloca in un momento, l'ennesimo, di transizione e di grandi cambiamenti normativi e, pertanto, ci si riserva la possibilità di revisionarlo, integrarlo, emendarlo in qualsiasi momento.

Si augura buon lavoro, nella certezza che nell'elaborazione ed attuazione di questo documento fondamentale per tutte le istituzioni scolastiche si profonderà, come di consueto, il massimo impegno, da parte di tutti, per la continua crescita della nostra scuola e dei nostri ragazzi.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

(Prof. Francesco Serio)

Firma autografa sostituita a mezzo stampa ai sensi dell’art.3,comma 2 del D.lgs n 39/93

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