Atto di indirizzo

Atto di indirizzo

MIUR – USR SICILIA

I.C. “F.P. POLIZZANO” GANGI (PA) Via S. Leonardo – 90024 Gangi

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Prot. N. 4071, del II.5              

Al Collegio dei Docenti

e, p.c.     Al Consiglio d’istituto, a genitori e alunni

Al D.S.G.A. e al Personale ATA

SEDE

ALBO

OGGETTO: ATTO D’INDIRIZZO DEL DIRIGENTE SCOLASTICO PER L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO TRIENNALE DELL’OFFERTA FORMATIVA TRIENNIO 2016/19 EX ART.1, COMMA 14, LEGGE N.107/2015.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

VISTO il D.P.R. 16 aprile 1994 n.297

VISTA la Legge n. 59 DEL 1997, che ha introdotto l’autonomia delle istituzioni scolastiche e la dirigenza; VISTA la circolare 13/5/2010, n. 7 della presidenza del consiglio dei ministri, dipartimento della funzione pubblica;

VISTO il comma 4 dell'art. 3 del DPR 275/1999 come modificato dall'art. 1, comma 14 della L. n 107 del 13/7/2015;

VISTO il D.L.vo 165 del 2001 e ss.mm. ed integrazioni;

VISTO il PTOF approvato in Istituto e successivamente modificato; EMANA IL SEGUENTE ATTO DI INDIRIZZO PER L’AGGIORNAMENTO DEL PIANO TRIENNALE DELL'OFFERTA FORMATIVA (PTOF) PER IL TRIENNIO 2016/2019

CONSIDERATO CHE

1) le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015 mirano alla valorizzazione dell’autonomia scolastica che trova il suo momento più importante nella definizione e attuazione del piano dell’offerta formativa triennale;

2) le innovazioni introdotte dalla Legge n. 107 del 2015, prevedono, che le istituzioni scolastiche, con la partecipazione di tutti gli organi di governo, dovranno provvedere alla definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa per il triennio 2016-19;

3) gli esiti del rapporto di autovalutazione costituiscono una base di partenza per la redazione del PTOF;

4) lo scrivente è stato trasferito presso questa Istituzione scolastica con decorrenza a.s. 2018/19, ultimo anno della vigenza del Piano Triennale dell'offerta formativa;

PRESO ATTO

del DPR n. 80/2013 e del nuovo Regolamento sul Sistema Nazionale di Valutazione in materia di istruzione e formazione ai fini dell’ implementazione del Piano di miglioramento della qualità dell'offerta formativa e degli apprendimenti nonché della valutazione dell'efficienza e l'efficacia del sistema educativo di istruzione e formazione in coerenza con quanto previsto dall'articolo 1 del decreto legislativo 19 novembre 2004, n.286.

RISCONTRATO CHE

- gli indirizzi del Piano vengono definiti dal dirigente scolastico che, in proposito, attiva rapporti con i soggetti istituzionali del territorio e valuta eventuali proposte delle rappresentanze sociali; il collegio dei docenti lo elabora; il consiglio di istituto lo approva. - il piano può essere rivisto annualmente entro ottobre;

- per la realizzazione degli obiettivi inclusi nel piano le istituzioni scolastiche si possono avvalere di un organico potenziato di docenti da richiedere a supporto delle attività di attuazione;

VALUTATE

prioritarie le esigenze formative individuate a seguito della lettura comparata del RAV (Rapporto di Autovalutazione), nonché gli esiti formativi registrati dagli studenti negli anni scolastici precedenti;

TENUTO CONTO

che la validità dei contenuti del documento e del piano triennale dell’offerta formativa è subordinata, limitatamente alle compatibilità di organici, alla verifica da parte dell’USR della Regione Sicilia ai sensi dell’art. 1, comma 13 della L. 107/2015.

DETERMINA DI FORMULARE AL COLLEGIO DOCENTI

al fine della revisione annuale del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, per il triennio 2016/17, 2017-18 e 2018-19, i seguenti indirizzi.

Con il presente atto si intendono indicare le linee di fondo e gli orientamenti attuativi in ordine all'ultimo anno di vigenza del POF triennale, da elaborare ed approvare entro ottobre 2018, inteso come sistema dei diversi percorsi organizzati miranti a conseguire gli obiettivi istituzionali e quelli "propri" di sviluppo e di significativa identità della nostra scuola sul territorio. È giusto premettere che gli operatori scuola costituiscono il patrimonio di partenza più rilevante, all’interno di organizzazioni complesse, come sono le scuole stesse. Prioritario, pertanto appare, come si preparano, orientano, coinvolgono e motivano le persone (tutte: personale, genitori e familiari, alunni), come si comunica ed il clima relazionale che si crea, al pari di come si organizza e coordina il lavoro. È necessario, dunque, un modello partecipato e partecipativo, che garantisca efficaci processi di insegnamento/apprendimento, monitori i propri errori e li riorienti verso il successo formativo finale, nella consapevolezza di svolgere tutti insieme una funzione molto delicata e di grande spessore professionale, che concorre all'importantissimo compito della crescita dei nostri ragazzi come uomini e cittadini. Nella sua discrezionalità tecnica il Collegio è chiamato ad eventualmente variare il Piano per l'ultimo anno di vigenza tenendo in debito conto, anche, gli obiettivi strategici già dichiarati nel PTOF per gli anni scolastici precedenti

Il Piano sarà elaborato con particolare attenzione alle seguenti disposizioni normative:

a) legge n° 107 del 13/7/2015

b) DPR n° 80 del 28/3/2013 (autovalutazione e valutazione del sistema istruzione)

c) testo unico delle disposizioni in materia di istruzione D.L.vo 297/1994 per le parti in vigore;

d) vigente CCNL comparto scuola;

e) Tutti i regolamenti, i protocolli, i documenti approvati da questo Collegio e in vigore in istituto.

CONTESTO L'elaborazione del Piano Triennale dell'Offerta Formativa non potrà prescindere dal considerare le caratteristiche del contesto socio-economico-culturale del territorio di riferimento che risultano già inseriti nel PTOF e nel RAV

Punti prioritari da rivedere sono:

  1. Prevedere percorsi e azioni per valorizzare la scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare l’interazione con le famiglie e con la comunità locale.
  2. Finalizzare le scelte educative, curricolari, extracurricolari e organizzative al contrasto di ogni forma di discriminazione, al potenziamento dell’inclusione scolastica e del diritto al successo formativo di tutti gli alunni; alla cura educativa e didattica speciale per gli alunni che manifestano difficoltà negli apprendimenti (legate a cause diverse deficit, disturbi, svantaggio); all’alfabetizzazione e al perfezionamento dell’italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana; alla individualizzazione e alla personalizzazione delle esperienze per il recupero delle difficoltà, per il potenziamento delle eccellenze, per la valorizzazione del merito.
  3. Le priorità, i traguardi e gli obiettivi individuati dal rapporto di autovalutazione (RAV) e il conseguente piano di miglioramento di cui all’art.6, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 28.3.2013 n.80 dovranno costituire parte integrante del Piano;
  4. promozione del benessere degli alunni, attivando, in particolare, strategie volte alla prevenzione del disagio e che favoriscono l'inclusione degli alunni con Bisogni Educativi Speciali (BES) o con diversabilità;
  5. garantire la stessa offerta formativa in tutte le classi parallele per tutte le diverse realtà costituenti l'Istituto;
  6. raccordare le diverse sezioni educative per seguire e tracciare progressi e difficoltà dell'alunno in itinere al fine di accompagnarlo, in uscita, ad una scelta consapevole del segmento educativo successivo che sia quanto più coerente con le sue propensioni e vocazioni prevenendo e minimizzando eventuali futuri insuccessi scolastici;
  7. proporre iniziative di ampliamento dell'offerta formativa che recepiscono le indicazioni, le istanze, le indicazioni dei genitori e del territorio raccordandole con la mission dell'Istituto in stretto collegamento con la valorizzazione del patrimonio artistico-culturale-monumentale di Gangi;
  8. perseguire il benessere organizzativo, rivolto al personale dell’istituto e a tutti i soggetti che interagiscono con esso;
  9. effettuare una efficace comunicazione interna ed esterna trasparente quale criterio strategicoorganizzativo generale e identitario dell’istituto.
  10. Organizzare i percorsi didattici condividendo i processi di pianificazione e programmazione delle attività e superando la dimensione trasmissiva dell’insegnamento dentro un’organizzazione flessibile basata sulla personalizzazione ed inclusione, tesa a favore di una didattica per competenze e di una valutazione autentica finalizzati ad un innalzamento degli esiti apprenditivi di tutti gli studenti;
  11. perseguire una ampia collaborazione tra e con tutti gli OO.CC., con particolare riguardo alla componente genitori del consiglio d’istituto;
  12. prevedere l’istituzione di dipartimenti per aree disciplinari, delle sezioni e delle Funzioni Strumentali al POF. Sarà altresì prevista la funzione di coordinatore di dipartimento;
  13. potenziamento del sistema di socializzazione e condivisione con il personale, gli alunni e le famiglie delle informazioni e delle conoscenze interne ed esterne relative alla gestione ed ampia disseminazione di attività/progetti/eventi di formazione per tutto il personale ed all'esterno;
  14. miglioramento della qualità eventualmente rivedendo, se necessario, i regolamenti i vigenti;
  15. proseguire i rapporti virtuosi con il territorio (reti, accordi, progetti) anche attivando iniziative di finanziamento collettivo; coinvolgimento delle famiglie e del territorio perché la scuola si ponga come partner strategico di riferimento;
  16. definire gli interventi di recupero e potenziamento del profitto tenendo conto dei risultati delle rilevazioni INVALSI, comunque valorizzando le eccellenze;
  17. Migliorare l'ambiente di apprendimento inteso come gestione degli spazi, attrezzature, orari e tempi; attenzione allo sviluppo di un clima di apprendimento positivo e trasmissione di regole condivise.
  18. I progetti e le attività sui quali si pensa di utilizzare docenti dell’organico del potenziamento devono fare esplicito riferimento a tale esigenza, motivandola e definendo l’area disciplinare coinvolta. Si terrà conto del fatto che l’organico di potenziamento deve servire anche alla copertura delle supplenze brevi e quindi si eviterà di assorbire sui progetti l’intera quota disponibile.

In questa revisione si ribadisce di esercitare una particolare attenzione all'inclusione, per rendere il PAI funzionale ed operativo, progettando anche moduli finalizzati alle azioni di recupero e potenziamento, personalizzazione degli apprendimenti (con i consigli di classe protagonisti dell'azione), nell’ottica di percorsi/processi di reale inclusione e personalizzazione.

Per gli aspetti relativi alla scelte di gestione ed amministrazione si comunica che si è provveduto anche tramite la direttiva al D.S.G.A. notificata in data 01/09/2018.

Il Collegio docenti è invitato ad una attenta analisi di quanto oggetto del presente atto di indirizzo, in modo da assumere deliberazioni che siano coerenti agli indirizzi stessi. Si augura buon lavoro, nella certezza che anche quest’anno si profonderà il massimo impegno, da parte di tutti, per la continua crescita della nostra scuola.

IL DIRIGENTE SCOLASTICO

(Prof. Francesco Serio)

Firma autografa sostituita a mezzo stampa

ai sensi dell’art.3,comma 2 del D.lgs n 39/93

 

 

 

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